Statuto
L'Associazione Dare Protezione nasce con lo scopo di affermare il diritto a ricevere un'assistenza spirituale idonea per chi si trova alla fine della vita credendo che i bisogni spirituali nascno con l’uomo stesso ed evolvono con lo sviluppo della persona. Tali bisogni possono manifestarsi come sofferenza spirituale durante la fase avanzata della malattia, in modo particolare con l’avvicinamento della morte.
Per dimensione spirituale non si intende solo l’aspetto religioso o confessionale (vale a dire determinato dall'adesione ad una particolare confessione religiosa), ma bensì i più ampi ambiti di valori e convinzioni profonde che compongono la complessità della spiritualità umana. A tale fine, offre corsi di formazione, eventi culturali, ed è impegnata nella progettazione di un hospice che affermi, con grande forza e impegno, tali valori.
Scopi dell’Associazione sono:
- creare nuove strutture, secondo il programma hospice, per accogliere malati e famiglie di qualunque credo o religione, offrendo loro una particolare attenzione alla dimensione spirituale del morire;
- collaborare con strutture sanitarie statali o private per la formazione del personale impiegato nella cura del malato in fase avanzata di malattia;
- formare volontari particolarmente preparati nella dimensione spirituale per prestare il loro servizio al malato e alle loro famiglie;
- svolgere attività di ricerca nel campo della medicina e della psicologia relativamente al sollievo del dolore totale;
- studiare e rendere noto ciò che nella filosofia e psicologia buddista è relativo al servizio compassionevole di assistenza e cura dei morenti e delle loro famiglie;
- in uno spirito di vicinanza e condivisione promuovere, favorire e partecipare a progetti di solidarietà verso coloro che si trovano in condizioni di sofferenza;
- creare opportunità e occasioni di incontro per promuovere e diffondere pubblicazioni a favore di chi desidera arricchire i temi della propria ricerca interiore;
- contribuire al processo di pace nella società e negli individui attraverso un operare non violento che difenda anche l'ambiente, nella sua accezione più ampia, secondo gli insegnamenti del XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso.