In cosa crediamo
Prendersi cura, professionalità, gentilezza, ascolto.
Crediamo che l'hospice non sia solo un edificio, un luogo o un istituzione ma, soprattutto, un insieme di attitudini e talenti rivolti al prendersi cura del morente e della sua famiglia per garantire sia il controllo dei sintomi e del dolore sia il sostegno nell'evoluzione della malattia così da viverla con qualità di vita che permetta di sentirsi accolti e sostenuti in ogni momento.
I principi generali in cui crediamo sono comuni alle cure palliative:
- affermano la vita, e questo significa che il morente è persona fino all'ultimo istante ed ha diritto ad una confortevole e significativa vita. Attraverso cure mediche si deve provvedere a controllare il dolore e gli altri sintomi. L'enfasi è posta nel confort e nella qualità della vita e non al curare la malattia;
- riconoscono che il morire è un evento naturale e che non si deve accelerare o posporre la morte. Non evocano l'eutanasia;
- riconoscono che l'essere addolorati è una risposta normale alla perdita e che l'aiuto per chi è addolorato continua fino a quando è necessario;
- il prendersi cura deve essere dato a tutti, privi di pregiudizio e rispettando le scelte di ognuno, le loro tradizioni e il loro credo religioso;
- credono in una medicina olistica, quindi gli aspetti fisici, sociali, psicologici, emozionali e spirituali delle persone sono importanti e devono essere trattate in accordo ai bisogni.
Che cosa ci distingue
Il nostro modo di vita proviene da convinzioni spirituali. Questa filosofia di vita è alla base della nostra motivazione a prendersi cura degli altri attraverso l'essere volontari o lavorare negli hospice. Non è qualcosa che viene imposto dalla necessità di lavorare ma è la motivazione la fonte del nostro lavoro.
Sebbene la nostra filosofia sia Buddista, altre tradizioni spirituali hanno queste stessi o simili principi:
- i buddisti credono nel valore della vita e nel rispetto di tutti gli esseri umani in modo equanime, senza discriminazione di religione, status sociale, razza o ricchezza; tutti hanno diritto alle stesse libere scelte, autonomia e rispetto;
- crediamo che il corretto prendersi cura proviene da un attitudine di amorevole gentilezza, diretta ad aiutare per alleviare la sofferenza degli altri e per aiutare loro ad ottenere felicità. La più piccola azione compiuta con amore porta maggiore felicità e successo rispetto a quelle compiute con indifferenza o per solo senso del dovere. Non è così importante chi tu sei o che cosa tu sai ma ciò che più conta è come tu sei;
- basandoci sulla preziosità dell'esistenza umana e sulle sue infinite potenzialità per un personale sviluppo, crediamo che la guarigione può essere più che fisica spirituale, e che la crescita personale e un alta qualità di vita può essere possibile e appropriatamente ottenuta per e attraverso il processo del morire. Noi siamo impegnati a dare forza e conoscenza al paziente ai loro amati e alla comunità come a un tutto;
- la giusta compassione sorge dalla comprendere che la sofferenza è una esperienza universale. È questa che ci motiva a dare il meglio nel servizio professionale non discriminando per il credo o appartenenza. Ci sforziamo di essere aperti, di non giudicare, equanimi verso tutti, incluso lo staff, i clienti e la comunità allargata;
- Siamo consapevoli che il vivere e il morire sono inseparabili. Iniziamo a morire dal momento in cui nasciamo. Ogni istante della nostra vita è prezioso e ricco di potenzialità. Consapevoli di questo e credendo nella dignità dell'individuo, i nostri caregivers compiono una formazione per attingere alla loro profonda capacità di prendersi cura, gentilezza incoraggiando un'atmosfera di calma, uno spazio sacro dove vivere e morire che può essere un'esperienza di intima inseparabilità;
- comprendendo che gli individui esistono in uno stato d'interdipendenza come parte di una vasta comunità. In questo contesto noi abbiamo la responsabilità per il bene della nostra comunità. Questo è ciò che ci motiva ad usare la nostra formazione ed esperienza per il lavoro negli hospice, per collaborare e promuovere;
- crediamo che ogni individuo ha in sé una innata perfezione. Questa mente profonda e limpida è comune mentre rispettiamo l'unicità fisica, la dimensione emozionale, sociale e spirituale di ognuno;
- siamo rivolti a sviluppare la saggezza e la compassione attraverso l'esperienza, la riflessione e la meditazione e questo ci porta ad un continuo rinnovamento dando energia e interesse al servizio per la gente in accordo ai loro bisogni e scelte;
- manteniamo una disciplina morale basata sul rispetto delle cause ed effetto che protegga i pazienti, le famiglie e lo staff dal danneggiare intenzionalmente;
- ricordando l'illusorietà e come sia effimera la realtà aiutiamo chi lavora negli hospice a "lasciare andare" la tristezza, la frustrazione e le difficoltà del nostro lavoro.